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L’avvocato Fabio Gasparini ospite della rassegna “Punti di contatto” a Ronchi dei Legionari

E’ giunta alla sua terza edizione la rassegna “Punti di contatto” organizzata dall’associazione “Leali delle Notizie” e che rientra all’interno della manifestazione “Autunno da sfogliare… e da ascoltare” organizzata dalla Biblioteca e dall’assessorato alla cultura del comune di Ronchi dei Legionari, che accompagnerà la comunità ronchese e non solo in questo periodo dell’anno.

Tema di questa edizione la vita della donna all’interno della società.

Il primo incontro dei tre previsti si è tenuto martedì 6 novembre alle ore 20.30 nell’Auditorium Comunale di Ronchi dei Legionari con la presentazione del libro “Sei mia. Un amore violento” (Bordeaux edizioni) della giornalista Eleonora De Nardis, che ha dialogato assieme a Carmelina Calivà dell’Associazione “Da donna a donna” e all’avvocato Fabio Gasparini, il quale si è recentemente occupato, quale legale di parte civile, di un notiassimo caso di femminicidio verificatosi in Friuli Venezia Giulia

 Ha introdotto e moderato la serata Arianna Boria, giornalista de Il Piccolo.

«Bombe carta? No, erano fuochi pirotecnici» Il giudice ha rimesso in libertà l’indagato per detenzione di esplosivi difeso dall’avvocato Fabio Gasparini

«Non erano bombe carta, ma semplici petardi e giochi pirotecnici di libera vendita, che ho acquistato a Caserta». Così P.P., 33 anni, operaio, originario di Caserta e residente ad Aviano si è giustificato dinanzi al gup Monica Biasutti all’interrogatorio di garanzia. Il giudice lo ha scarcerato e rimesso in libertà, in attesa che la perizia disposta sui residui del materiale esploso stabilisca se si sia trattato di petardi, come ha sostenuto l’indagato, o di bombe carta, come è stato ipotizzato invece dagli inquirenti.

Difeso dall’avvocato Fabio Gasparini, P. ha ricostruito la notte dell’arresto. Ha raccontato di essere andato sabato sera con un amico a casa del padre di lui, suo compaesano, in via Maddalena a Villotta di Aviano, per mostrargli i petardi acquistati a Caserta. In questa circostanza avrebbe fatto esplodere il primo. L’operaio ha negato intenti vandalici o intimidatori.

A lanciare l’allarme, alle 20.30, sabato, sono stati i residenti, spaventati dal boato. Vibravano persino i vetri delle case a centinaia di metri di distanza. C’è chi ha temuto lo scoppio di una bombola di gas. Da un’auto a fari spenti è stato visto gettare in strada

Accorsi sul posto i carabinieri di Aviano e dell’aliquota radiomobile di Sacile hanno notato in via Pitteri un’Alfa Romeo 147 rossa (il cui conducente è risultato estraneo ai fatti) e poco distante un uomo con una mano sanguinante che scappava a piedi dopo una seconda detonazione. Alla vista dei carabinieri il 33enne siciliano ha cercato di darsi alla fuga: da qui la contestazione di resistenza.

Le ipotesi di reato per le quali è stato indagato P. (detenzione e impiego di materiali esplodenti, esplosioni pericolose) prevedono in caso di condanna pene molto severe, dai tre ai dodici anni. «Il giudice ha ritenuto che non vi fossero i gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati», ha precisato l’avvocato Gasparini (Dal Messaggero Veneto del 25.09.2018).

Scontro ad Azzano Decimo, muore a 51 anni. Coinvolta finalista di “The Voice”

AZZANO DECIMO. G. D’A., 51 anni, di Tiezzo, presidente del coro Quattro Molini di Azzano Decimo, è morto – martedì 4 settembre – dopo essere stato investito da un’auto.

Al volante c’era A. S., 19 anni, azzanese, finalista del talent show televisivo “The voice of Italy 2018”. Il canto era la passione di entrambi. Ma a farli incontrare è stato il fato, in via delle Rimembranze a Tiezzo, intorno a mezzogiorno.

La cantante (che guidava un’Alfa Romeo) e il corista, in sella alla sua bicicletta, viaggiavano nella stessa direzione. Poi l’imprevisto, riferito da Asia ai carabinieri.

Dai finestrini aperti si è infilato nell’abitacolo un calabrone e la ragazza, che per questi insetti nutre una vera e propria fobia, ha perso il controllo dell’auto. Sbandando, il veicolo ha travolto il ciclista sul ciglio della strada.

La conducente, sconvolta, ha dichiarato ai militari dell’Arma – sul posto la pattuglia dell’aliquota radiomobile di Pordenone e la stazione di Azzano Decimo – di non essersi nemmeno accorta che sulla carreggiata c’era una bicicletta in movimento, in preda come era alla paura.

Subito dopo l’urto A. si è fermata a soccorrere il ciclista, caduto a terra, e ha mobilitato il 118. Sul posto ambulanza e elicottero. Per più di trenta minuti l’équipe medica del 118 ha praticato, invano, le manovre di rianimazione a G. Il battito, però, non è mai ripreso.

Alla notizia, A. è stata colta da un malore: la ragazza, in stato di choc, è stata portata via in ambulanza.

Nel pomeriggio è stata dimessa e con l’avvocato Fabio Gasparini è ritornata alla stazione dei carabinieri di Azzano Decimo per il verbale e le formalità di rito.

La giovane cantante è stata indagata per omicidio stradale. Telefonino e auto della ragazza sono stati sequestrati.

I carabinieri verificheranno, come da prassi, se sia stato utilizzato il cellulare. «A. non stava telefonando – ha precisato l’avvocato Fabio Gasparini –. Ci sono riscontri alla sua versione dei fatti: viaggiava con i finestrini aperti e ha una vera e propria fobia per i calabroni».

La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe decidere di disporre un’autopsia. È probabile che sia effettuata una ricostruzione cinematica dell’incidente.

Il 51enne azzanese, operaio e da quattro anni senza impiego, lascia la moglie e due figli Mattia.

Il sindaco di Azzano Decimo Marco Putto ha sottolineato come l’impegno sociale di G. D’A. non sia mai mancato nonostante il periodo di disoccupazione.

«Esprimo cordoglio e vicinanza da parte dell’amministrazione comunale alla famiglia per la tragedia – ha dichiarato Putto–. Proprio pochi mesi fa con l’amministrazione comunale gli abbiamo fatto gli auguri di buon lavoro per la presidenza del coro, una realtà che si esibisce in tutta Italia.

In quell’occasione ho subito percepito il suo grandissimo entusiasmo e impegno per questa avventura. Era una persona seria, che prendeva a cuore quello che faceva. È una perdita importante per la comunità» (Dal Messaggero Veneto del 04.09.2018).